


Con il nuovo sito, il nuovo anno e il girone di ritorno parte anche una nuova rubrica di rugby, cultura e specialità culinarie.
L’Amatori Rugby Milano ha pensato infatti di dare spazio alla conoscenza non solo delle squadre avversarie, ma anche delle loro città e regioni d'origine, per permettere agli appassionati che seguiranno la squadra durante le trasferte di godere appieno di una giornata di sport, divertimento e arricchimento personale secondo la migliore tradizione del rugby. La serie di news avrà appunto come titolo "Amatori in trasferta" e farà riferimento appunto alla passione del tifoso di rugby per il mondo che lo circonda. Iniziamo con Badia Polesine, prima avversaria del 2010.
L'AMATORI A BADIA POLESINE
Badia Polesine è un piccolo paese di circa 10.000 abitanti in provincia di Rovigo che sorge sulla riva destra del fiume Adige. Il suo nome (Badia) deriva dall'Abbazia della Vangadizza, importante monastero benedettino fondato prima del Mille nell’omonima località e abbandonato nel 1810 durante la dominazione francese, la cui struttura è in parte ancora visibile nel centro cittadino.
Badia ha un’invidiabile posizione nel Veneto poiché dista solo 25 km da Rovigo, 50 km da Padova, 60 km da Verona, 85 km dal capoluogo Venezia ed è inoltre vicino a due splendide città d’arte come Ferrara (30 km) e Mantova (65 km) .Il fiume Adige passa appena fuori il centro abitato e divide, attraverso un grande ponte, la provincia di Rovigo e quella di Padova. Dall’Adige si è sviluppato un piccolo canale detto il Naviglio Adigetto che attraversa il paese e arriva, dopo aver toccato numerosi comuni, al capoluogo Rovigo.
A Badia, dove i suoi genitori si erano trasferiti poco dopo la sua nascita, ha vissuto l’infanzia e l’adolescenza Bruno Munari, artista e designer fra i più importanti del Novecento. Famosa un tempo per la coltivazione dei bachi da seta e delle barbabietole da zucchero, la città ha conosciuto una notevole trasformazione sia dal punto di vista urbanistico, sia economico. Ne è un esempio il vecchio zuccherificio di bietole, che si poteva ammirare fino a qualche tempo fa dietro la stazione ferroviaria e che oggi è stato trasformato in un prestigioso hotel e ristorante, il Park Hotel Magnolie, non distante dal campo da rugby. Attualmente Badia si distingue per l'artigianato del mobile, i manufatti edili, l’industria metallurgica e per un gran numero di aziende agricole collegate all’industria alimentare, soprattutto pasticcera e relativa ai panificati artigianali, con il celebre panbiscotto.
Colazione a Badia Polesine prima della partita:
• Park Hotel Magnolie
• Agriturismo Le Clementine
L’AMATORI A FIRENZE
Sabato ritorna il campionato di serie A1 e l’Amatori Milano per la diciottesima giornata sarà di scena sul difficile campo del Giunti Firenze. Una partita da non perdere assolutamente che negli ultimi anni è vissuta sempre sul filo dell’incertezza e dell’equilibrio. Sarà sicuramente un match combattuto con emozioni fino al fischio finale. Come ormai consuetudine ripercorriamo la storia della squadra avversaria con annesse le giuste indicazioni per mostre e buoni posti dove mangiare nella più bella città d’arte del mondo.
Nella città gigliata il rugby riveste da sempre una grande tradizione come ci ricorda il fornitissimo sito della società www.firenzerugby1931.it da cui è tratta questa breve ma significativa storia.
A Firenze il Rugby appare per la prima volta nei primi anni 30. E’ il 1931 quando, su iniziativa del G.U.F. Firenze, inizia l’attività universitaria di questa disciplina. Il successo non tarda e già dalla stagione 1933/34 partecipa al suo 1° Campionato di serie A. II 06.02.36 l’Autorità Militare concedeva gratuitamente, con il consenso del Comune di Firenze al G.U.F., un appezzamento di terreno in Campo di Marte, perché vi costruissero un campo sportivo. Quello stesso anno veniva costruito un fabbricato di un solo piano senza fondamenta, con casa custode e quattro spogliatoi. Nell’immediato dopoguerra il campo venne ufficialmente chiamato “Padovani” in memoria di uno studente universitario perito in guerra ed è il C.U.S. Firenze (Centro Universitario Sportivo) che prosegue l’attività rugbystica senza soluzione di continuità sino al 2007. Dalla stagione 2007-2008 il Firenze Rugby 1931, con l’acquisizione dei titoli sportivi, è iscritto a due campionati senior (Serie A nazionale e Serie C) ed al Campionato Nazionale “Elite” Under 20. Il Firenze Rugby 1931 raccoglie l’eredità umana, organizzativa e tecnica che il Cus Firenze Rugby ha coltivato nel panorama rugbystico fiorentino e nazionale per più di 75 anni.
Il Firenze Rugby 1931, con entusiasmo e coerenza con il lavoro svolto in precedenza dai suoi affiliati nell’ambito del Centro Universitario Sportivo di Firenze, si propone di accrescere l’interesse per il rugby agonistico a Firenze ed il prestigio della città nell’ambito di questo sport in forte espansione.
Quando dici Firenze dici arte e quindi una menzione per le mostre presenti in città è d’obbligo anche se scegliere nel capoluogo toscano è veramente arduo.
Proviamo con:
De Chirico, Max Ernst, Magritte, Balthus – uno sguardo nell’invisibile
www.palazzostrozzi.org tel. 0552645155.
Nell’ambito della rassegna Firenze Scienza. Le collezioni, i luoghi e i personaggi dell’Ottocento segnaliamo a Palazzo Medici Riccardi la mostra Firenze 1829 Arte, scienza e società e al Museo di Storia naturale dell’Università di Firenze La Tribuna di Galileo e la Specola fiorentina.
Se si riesce si può ovviamente fare anche un salto alla Galleria degli Uffizi in centro.
Per mangiare invece tipici piatti toscani si può andare Da Mario in via Rosina 2, zona Mercato S.Lorenzo oppure Trattoria Tramvai, p.za Tasso 14/r, tel. 055 225197 e Il Tirabusciò, via dei Benci 34/r.
Se non si vuole andare troppo lontano dallo stadio del rugby si può passare al Florence Rugby Pub (proprio di fronte al campo) dove si gustano i piatti tipici del rugbysta.
Per altre info: www.florencerugbypub.it e www.firenzeturismo.it
L’AMATORI A LIVORNO
Livorno è una città della Toscana di circa 160.000 abitanti, che si affaccia sul Mar Ligure. Il suo porto è fra i più importanti d’Italia, sia a livello commerciale che turistico. Nella sua lunga storia è stata anche sotto il dominio dei Visconti di Milano prima di conoscere nel XVI secolo grazie ai Medici il periodo di maggior sviluppo ed espansione. A Livorno ha sede dal 1881 l’Accademia Navale, prestigioso ente universitario militare dove si formano i futuri ufficiali della Marina Militare Italiana. Il grande spirito imprenditoriale e lavorativo dei livornesi ha creato le premesse per la nascita nel 1844 di una delle prime ferrovie italiane, La Livorno-Pisa-Firenze e sempre nella città labronica nel 1921 vide la luce il Partito Comunista Italiano. Dal punto di vista architettonico meritano una menzione il Palazzo Mediceo, uno dei più antichi edifici residenziali, Palazzo Huigens e quello delle Colonne di marmo. In città si possono ammirare un gran numero di chiese fra cui Il Santuario di Montenero, ambita metà di pellegrinaggi fin dal XIV secolo. Fra i livornesi più famosi si ricordano Carlo Azeglio Ciampi, Amedeo Modigliani, Pietro Mascagni e il pittore macchiaiolo Giovanni Fattori a cui è intitolato il Museo Civico cittadino, considerata proprio la casa dei macchiaioli e post macchiaioli.
Il Livorno Rugby nato nel 1931 è una delle squadre storiche della disciplina. Il suo migliore piazzamento fu nel 1989-90 quando sotto la guida di Marco Bollesan conquistò un sesto posto nella massima serie per poi arrendersi nei playoff scudetto proprio alla Mediolanum Milano. Nel 1992 arrivò la retrocessione in serie B, una parentesi negativa che durò solamente tre anni perché nel 1995 sotto la guida di Guglielmo Prima, allenatore storico dei biancoverdi labronici, tornò nella serie A. Proprio Prima rappresenta con i suoi 13 campionati alla guida della squadra (quest’anno è il terzo consecutivo) una delle figure emblematiche del rugby a Livorno insieme a Fabrizio e Fabio Gaetaniello, attuale allenatore insieme ad Andrea De Rossi dei Cavalieri Prato formazione del Super 10. Nella rosa 2009-2010 della squadra figura anche Matteo Mazzantini, livornese doc, ottimo mediano di mischia che ha vestito le maglie di Benetton Treviso, Rovigo, Viadana, Gran Parma e della Nazionale Italiana (al suo attivo 9 presenze che vanno dal Sei Nazioni 200 fino alla Coppa del Mondo del 2003). Nel Livorno Rugby ha praticamente svolto tutta la sua carriera di mediano di mischia anche Gianluca Guidi, l’attuale allenatore della nazionale A italiana, uno degli eroi che nel marzo 1997 sconfisse la Francia a Grenoble.
Per andare a mangiare ottimi piatti regionali e un gran cacciucco prima della gara l’ufficio stampa dei labronici consiglia:
Ristorante Aragosta, Piazza dell 'Arsenale 6.
Trattoria da Galileo Via della Campana 20/22
Ristorante la barcarola viale Carducci 39
Trattoria Antico Moro via Di Franco 59.
Per le news si ringrazia Fabio Giorgi addetto stampa Rugby Livorno
L’Amatori Rugby Milano invita tutte le squadre avversarie che incontrerà in trasferta nel corso del girone di ritorno a inviare quanto prima una breve presentazione della propria città e alcuni suggerimenti per gustare le specialità della zona e le mostre e i musei da visitare in un testo di max 20 righe, a ufficiostampa@amatorirugbymilano.it.